INTERVISTA A MADDALENA LETTINO
Maddalena Lettino, Direttore della cardiologia e del Dipartimento Cardio-toraco-vascolare, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza, intervistata da Maria Laura Canale
Le fondamenta della prevenzione: statine, ezetimibe e la sfida dell’aderenza nel rischio cardiovascolare
L’evoluzione delle terapie ipolipemizzanti ha profondamente ampliato le possibilità di trattamento del paziente ad alto rischio cardiovascolare, ma non ha modificato il principio sul quale si fonda l’intera strategia di prevenzione: statine ed ezetimibe — molecole a brevetto scaduto, economiche e ad efficacia consolidata — rappresentano ancora oggi il cardine terapeutico sul quale costruire ogni successiva intensificazione del trattamento. Le evidenze maturate negli studi clinici e confermate dai più recenti trial con gli inibitori di PCSK9 (proprotein convertase subtilisin/kexin type 9), l’acido bempedoico e le nuove terapie dimostrano infatti che l’innovazione farmacologica si sviluppa in un’ottica «on top», consolidando il ruolo delle terapie di base nella riduzione del colesterolo LDL (low-density lipoprotein) e del rischio cardiovascolare.
Parallelamente emerge come il raggiungimento degli obiettivi lipidici continui a essere limitato da molteplici ostacoli: la ridotta consapevolezza del ruolo eziopatogenetico delle LDL nell’aterosclerosi, la persistente diffidenza verso le statine, la comparsa di sintomi muscolari che possono compromettere la continuità terapeutica, le difficoltà di accesso ai farmaci innovativi e l’inerzia prescrittiva. La riflessione si amplia infine alla dimensione della sanità pubblica, sottolineando la necessità di promuovere programmi di screening cardiovascolare e strategie coordinate di prevenzione primaria capaci di identificare precocemente i soggetti a rischio, rafforzando il ruolo delle società scientifiche e delle iniziative europee nella costruzione di una prevenzione cardiovascolare realmente efficace e sostenibile.
È attualmente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia Clinica e del Dipartimento Cardio-toraco-vascolare della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. È stata Professore a contratto di Cardiologia dell’Università degli Studi di Milano dal 1997 al 2000 e dell’Università degli Studi di Pavia fino al 2011; è attualmente Professore a contratto della Scuola di Specializzazione in Malattie Cardiovascolari dell’Università di Milano-Bicocca.
Ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Association for Acute Cardiovascular Care della Società Europea di Cardiologia (ESC) negli anni 2016-2018 ed è stata nel contempo membro del Board della ESC. Nel dicembre 2018 ha completato un Master in Health Economics, Outcomes and Management in Cardiovascular Science presso la London School of Economics e ha ricoperto per un biennio il ruolo di Chair dello European Heart Health Institute della ESC, presso la sede di Bruxelles. È attualmente membro attivo della ESC, con ruoli nell’Advocacy Committee e nell’Ethics Committee.
Dal punto di vista scientifico si è occupata di trombosi e farmaci antitrombotici, sindromi coronariche acute, terapie ipolipemizzanti e prevenzione secondaria, fibrillazione atriale e malattie cardiovascolari nel paziente diabetico, contribuendo alla stesura delle linee guida europee su tali argomenti. È membro del Board editoriale di European Heart Journal: Acute Cardiovascular Care e Associate Editor di European Heart Journal – Cardiovascular Pharmacotherapy.
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