WHISPERING SESSION
1,2,3… alza… il livello, abbassa il volume.
Ci sono momenti in cui il valore non sta nel numero di slide, ma nella qualità dello scambio. Le Whispering Session nascono per questo: creare uno spazio raccolto, diretto, in cui il dialogo con l’esperto diventa parte integrante dell’esperienza formativa.
In piccoli gruppi, lontano dal ritmo delle sessioni plenarie, la discussione si fa più libera, più concreta, più vicina alla pratica clinica quotidiana.
È qui che emergono le domande che contano, i dubbi reali, le scelte difficili. Un formato essenziale, ma ad altissimo valore.
Posti limitati. Prenotazione necessaria.
Le Whispering Session rappresentano un’innovativa modalità di formazione e confronto. Si tratta di incontri esclusivi della durata di 30 minuti, in cui un massimo di 25 partecipanti ha l’opportunità di dialogare direttamente con un Key Opinion Leader, in un contesto raccolto e altamente interattivo, simile a un piccolo gruppo di lavoro.
Visto l’entusiasmo suscitato e l’elevata partecipazione nelle edizioni precedenti, anche quest’anno le Whispering Session tornano al centro dell’area espositiva, all’interno di una suggestiva struttura cilindrica che ospita due aule dedicate, consentendo lo svolgimento in simultanea di due sessioni parallele su temi specifici.
Le sessioni sono a numero chiuso e su prenotazione, riservate a 25 partecipanti per aula, e prevedono l’utilizzo di speciali diffusori acustici personali, che garantiscono l’isolamento sonoro e una gestione audio ottimale anche in un ambiente non insonorizzato.
Ricorda di prenotare la tua partecipazione tramite l’App del Congresso: i posti sono limitati.
LA VOCE DELL’ESPERTO, SOLO PER TE
🎧 SPACE A
Rivascolarizzazione nel paziente con scompenso: ultima chance o falsa speranza?
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11.00Leonardo De Luca (Pavia)
Razionale scientifico
La rivascolarizzazione miocardica nei pazienti con HFrEF ha un ruolo ancora dibattuto e non ha dimostrato benefici chiari e consistenti in tutti gli studi. Alcuni dati suggeriscono possibili miglioramenti in sottogruppi selezionati, ma i risultati sono eterogenei. Pertanto, la decisione deve essere individualizzata sulla base delle caratteristiche cliniche e anatomiche del paziente.
🎧 SPACE B
Come districarsi nei pazienti con forame ovale pervio: tra malati immaginari e candidati a procedura interventistica
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11.00Benedetta De Chiara (Milano)
Razionale scientifico
L’elevata prevalenza di PFO nella popolazione ha fin dal principio generato dati controversi in merito al suo effettivo ruolo in diversi scenari clinici: dalla tromboembolia criptogenica cerebrale o sistemica alle sindromi non tromboemboliche, quali la malattia da decompressione, l’emicrania con aura e le sindrome da deossigenazione arteriosa. Il confronto verterà sul workup diagnostico di questa entità nosologica e sugli scenari di trattamento.
🎧 SPACE A
Prevenzione e terapia precoce nello scompenso cardiaco: una zona grigia ancora irrisolta?
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11.30Michele Senni (Bergamo)
Razionale scientifico
La prevalenza dello scompenso cardiaco è in costante aumento, con un impatto crescente sul Sistema Sanitario. Oltre alle forme clinicamente manifeste (HFrEF, HFmrEF, HFpEF), una quota rilevante di soggetti a rischio cardiovascolare presenta già una disfunzione ventricolare sinistra asintomatica (3–25%), che rappresenta una fase precoce della malattia. In questo contesto, la prevenzione assume un ruolo centrale: identificare precocemente queste alterazioni, spesso silenti e di difficile diagnosi soprattutto nei pazienti anziani e sedentari, consente di intercettare la malattia prima della sua espressione clinica. Il miglioramento della conoscenza epidemiologica locale e l’implementazione di strategie di screening mirate nelle popolazioni a rischio permetterebbero di ridurre i ritardi diagnostici e avviare tempestivamente terapie efficaci, con l’obiettivo di modificare la storia naturale dello scompenso cardiaco e ridurne ospedalizzazioni e mortalità. In questa prospettiva, è rilevante sottolineare come i SGLT2i possano essere avviati anche in assenza di una caratterizzazione ecocardiografica completa, nei pazienti con sintomi suggestivi e livelli elevati di peptidi natriuretici, consentendo un intervento terapeutico precoce già nelle fasi iniziali della malattia.
🎧 SPACE B
Come pubblicare sull’European Heart Journal: Tips & Tricks
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12.00Filippo Crea (Roma)
Razionale scientifico
l successo dello European Heart Journal negli ultimi anni è stato determinato dalla pubblicazione di lavori di alto impatto scientifico che hanno contribuito a migliorare le nostre conoscenze e la salute dei pazienti, ma anche dal miglioramento della comunicazione con la comunità scientifica. Pubblicare un lavoro scientifico sullo European Heart Journal o, in generale su una rivista scientifica di alto profilo, ha molti aspetti positivi per l’autore fra cui: influenzare il pensiero e la pratica clinica; avere una soddisfazione personale dimostrando che il lavoro è di alto livello scientifico; migliorare le prospettive di carriera aumentando il proprio H-index.Per aumentare la probabilità di accettazione sono necessari tre requisiti fondamentali: 1) dimostrare con chiarezza che il lavoro proposto riempiae un vuoto conoscitivo clinicamente rilevante e che questo impatta sulla pratica clinica quotidiana; 2) utilizzare una metodologia assolutamente inattaccabile; 3) scrivere il manoscritto in maniera chiara e semplice.
🎧 SPACE A
Morte improvvisa giovanile: che fare? Il modello toscano
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14.30Michele Emdin (Pisa)
Razionale scientifico
La Legge Regionale Toscana 21 agosto 2025, n.53 mira a rispondere, con un approccio di tipo sistematico, al problema della morte cardiaca improvvisa giovanile (MCI) con una serie di misure integrate di prevenzione. Centrale è l’istituzione di un registro regionale sulla MCI, che consenta di raccogliere dati sui casi di MCI giovanile e di arresto cardiaco rianimato. Un ruolo chiave viene attribuito all’educazione e alla formazione. Si prevede inoltre l’attivazione di corsi di rianimazione cardiopolmonare (BLS-D) nelle scuole secondarie di secondo grado, programmi di screening cardiologico nelle scuole superiori e misure per la diffusione e la gestione corretta dei defibrillatori automatici esterni (DAE).
🎧 SPACE B
Imaging avanzato nella cardiologia moderna: quanto siamo lontani da un uso quotidiano?
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14.30Gianluca Pontone (Milano)
Razionale scientifico
La sessione esplora il ruolo crescente dell’imaging avanzato nella cardiologia moderna, analizzandone le potenzialità cliniche e le attuali limitazioni all’uso quotidiano. Verranno discussi strumenti innovativi come la risonanza magnetica cardiaca e la TC coronarica di ultima generazione. Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione di queste metodiche nei percorsi diagnostico-terapeutici standard. Saranno valutati i benefici in termini di accuratezza diagnostica, stratificazione del rischio e personalizzazione delle cure. La sessione affronterà anche le barriere pratiche, tra cui costi, accessibilità e necessità di formazione specialistica. Si discuterà infine il contributo dell’intelligenza artificiale nell’ottimizzazione dell’imaging. L’obiettivo è delineare quanto siamo vicini a una diffusione capillare di queste tecnologie. La sessione offrirà una visione critica e prospettica sul futuro dell’imaging cardiovascolare.
🎧 SPACE A
Scompenso cardiaco in Italia, i dati del BRING-UP 3 HF: tra successi e zone grigie, come proseguire per migliorare l’outcome dei nostri pazienti.
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16.00Fabrizio Giovanni Oliva (Milano)
Razionale scientifico
I dati dell’ultima pagina di ricerca osservazionale italiana ANMCO, BRING-UP 3 HF, verranno presentati al congresso nazionale 2026. E’ stato un grande successo in termini di partecipazione e di completezza dei dati raccolti. Elevata la percentuale di utilizzo delle terapie farmacologiche raccomandate (GDMT) nei diversi fenotipi in base alla funzione ventricolare sinistra. Permane un’insufficiente titolazione dei GDMT alla dose target, condizionato dalla difficoltà di effettuare uno stretto follow up. Contenuto il tasso di interruzione dei farmaci, prevalentemente a carico dei pazienti dimessi dopo episodio di scompenso acuto. Una quota delle sospensioni è dovuta a iperkaliemia ma l’utilizzo dei nuovi potassium binder è ancora molto basso. Così come è ancora molto contenuta la valutazione del deficit marziale. Il tasso di venti a 12 mesi è piuttosto elevato soprattutto nel setting ospedaliero. Le problematiche cliniche si incrociano spesso con quelle gestionali e organizzative, cosa possiamo fare e come per migliorare ulteriormente l’outcome dei nostri pazienti?
🎧 SPACE B
Sistema di eccitoconduzione e scompenso cardiaco
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16.00Massimo Grimaldi (Acquaviva delle Fonti)
Razionale scientifico *
A breve disponibile
🎧 SPACE A
Il ruolo del placebo oggi in cardiologia
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11.30Aldo Pietro Maggioni (Firenze)
Razionale scientifico
In cardiologia e non solo, nel corso degli ultimi anni sono stati pianificati e condotti trial clinici controllati nei quali il ruolo del placebo meriterebbe di essere ridiscusso.I criteri fondamentali stabiliti dalle attuali autorità regolatorie per l’approvazione di un nuovo farmaco sono la sicurezza, la qualità e l’efficacia. La dimostrazione che un nuovo farmaco offra un valore aggiunto rispetto a quelli esistenti non rientra tra tali criteri, ma la mancanza di tale dimostrazione è chiaramente in contrasto con la Dichiarazione di Helsinki. Quest'ultima afferma che “I benefici, i rischi, gli oneri e l’efficacia di un nuovo intervento devono essere valutati rispetto a quelli degli interventi di comprovata efficacia, tranne nelle seguenti circostanze: se non esistono interventi di comprovata efficacia, o per ragioni metodologiche convincenti e scientificamente valide”. In alcuni studi recenti, l’uso di un comparatore che prevede un placebo anziché un agente attivo, disponibile e con dimostrazione di efficacia, solleva potenziali preoccupazioni etiche. Inoltre, il costo di nuovi farmaci supera generalmente il costo di molecole più datate, ponendo potenzialmente anche un elevato onere economico sui sistemi sanitari nazionali. Un tale onere difficilmente può essere giustificato sulla base di prove che non comportano un confronto diretto con farmaci attivi meno costosi.
🎧 SPACE B
La dissezione dell’aorta ascendente come prevenire, come comportarsi. Dalla parte del paziente
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11.30Susanna Grego (Lugano)
Razionale scientifico
La valutazione del paziente a rischio di dissezione parte da pochi elementi: il diametro aortico, la corretta indicizzazione, i follow-up regolari, insieme all’ aderenza alla terapia e alla consapevolezza della propria condizione. Anche l’attività fisica può rappresentare una variabile da cambiare: spesso è difficile da accettare, ma è inevitabile. Tra i fattori di rischio per la dilatazione aortica rientrano l’ipertensione e le apnee del sonno. È fondamentale riconoscere le forme geneticamente determinate, i pazienti stessi devono essere consapevoli degli eventi familiari senza timore e accettare, quando indicato, il test genetico. Nessun singolo dato è sufficiente, il rischio emerge dalla loro interazione nel tempo. La conoscenza del problema inizia dal paziente..
🎧 SPACE A
La valutazione pratica della congestione nello scompenso cardiaco acuto
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12.00Marco Marini (Ancona)
Razionale scientifico
Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione e mortalità nella popolazione adulta. In questo contesto, la congestione è il determinante clinico più rilevante sia per la sintomatologia sia per la prognosi del paziente. Tuttavia, la sua valutazione rimane spesso complessa e non sempre accurata nella pratica clinica quotidiana. L’esame obiettivo, pur fondamentale, presenta limiti di sensibilità e riproducibilità, rendendo necessario l’integrazione con strumenti diagnostici aggiuntivi. Negli ultimi anni, metodiche come l’ecografia polmonare, la valutazione ecocardiografica della vena cava inferiore e l’analisi dei biomarcatori hanno migliorato la capacità di identificare e quantificare la congestione in modo più precoce e preciso. Questo Whispering nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti un approccio integrato e operativo alla valutazione della congestione, combinando semeiotica clinica e tecniche strumentali bedside.
🎧 SPACE B
Dubbio clinico: quando la risposta è nella CMR
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12.00Chiara Bucciarelli-Ducci (Londra)
Razionale scientifico
in questa sessione interattiva si discuteranno le indicazioni di risonanza cardiaca nella pratica clinica (come da linee guida ESC) e i dubbi clinici che questo test può risolvere. La discussione includera’ anche pazienti dove la indicazione può essere più incerta (claustrofobia, insufficienza renale, device cardiaci e altri) fornendo al clinico una guida aggiuntiva
🎧 SPACE A
Aspetti controversi sulla classificazione delle cardiomiopatie
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15.30Gianfranco Sinagra (Trieste)
Razionale scientifico *
A breve disponibile
🎧 SPACE B
Terapia antitrombotica nella fibrillazione atriale sottoposta a PCI: cosa sappiamo e cosa rimane da sapere
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15.30Ilaria Battistoni (Ancona)
Razionale scientifico
La gestione della terapia antitrombotica nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) rappresenta una delle sfide più complesse della pratica clinica contemporanea. L’esigenza di bilanciare il rischio trombotico (ictus cardioembolico e trombosi di stent) con quello emorragico impone scelte terapeutiche sempre più personalizzate. Negli ultimi anni, studi randomizzati e registri hanno profondamente modificato l’approccio, favorendo strategie con doppia terapia rispetto alla tradizionale tripla terapia. Le evidenze disponibili, supportate anche dalle raccomandazioni delle linee guida internazionali, suggeriscono un ruolo centrale degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) in associazione a singoli antiaggreganti. Tuttavia, persistono aree di incertezza riguardo alla durata ottimale delle combinazioni terapeutiche e alla selezione dei pazienti a più alto rischio. Ulteriori interrogativi riguardano la gestione nei sottogruppi complessi, come i pazienti con sindrome coronarica acuta, alto rischio ischemico o elevata fragilità. Anche il ruolo delle nuove strategie di de-escalation e l’utilizzo di score di rischio integrati rimangono oggetto di dibattito. Questa sessione si propone di fornire una sintesi critica delle evidenze disponibili, confrontando trial clinici e pratica reale. L’obiettivo finale è delineare un approccio pratico e condiviso, evidenziando al contempo le principali lacune conoscitive che richiedono ulteriori studi.
🎧 SPACE A
Valvole atrioventricolari nello scompenso: da intervento isolato a potenziatore della terapia medica
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16.00Francesco Maisano (Milano)
Razionale scientifico
La gestione delle valvulopatie atrioventricolari nello scompenso cardiaco sta attraversando una trasformazione profonda, grazie all’evoluzione delle tecniche di riparazione valvolare percutanea. La Transcatheter Edge-to-Edge Repair (TEER) mitrale e tricuspide si è consolidata come strategia terapeutica di riferimento per pazienti ad alto rischio chirurgico, supportata da evidenze solide provenienti da trial randomizzati di rilievo internazionale. Il trial COAPT ha dimostrato come la TEER mitrale, in pazienti con rigurgito mitralico secondario e terapia medica ottimizzata, riduca significativamente le ospedalizzazioni per scompenso e la mortalità, ridefinendo il concetto di intervento valvolare come potenziatore della risposta neuroormonale. Sul versante tricuspidalico, i dati di TRILUMINATE Pivotal hanno aperto prospettive concrete sulla fattibilità e l’efficacia della TEER tricuspidea, con benefici significativi sulla qualità di vita e sulla classe funzionale. La sessione approfondirà i meccanismi fisiopatologici alla base della sinergia tra correzione valvolare e terapia medica, con particolare attenzione alla selezione del paziente, alla tempistica ottimale dell’intervento e all’integrazione con le terapie di device. Il formato esclusivo della Whispering Session, con un gruppo ristretto di massimo 20 partecipanti, garantirà un dialogo diretto, interattivo e scientificamente elevato, in uno spirito autentico di confronto collegiale.
🎧 SPACE B
I gas nei sussurri...
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16.00Alberto Genovesi Ebert (Livorno)
Razionale scientifico
L’emogasanalisi è un esame largamente disponibile, rapido e facile da ottenere ma la sua interpretazione, ed in particolare, la valutazione dell’equilibrio acido base, è un argomento così complesso che ancora oggi, gli esperti si dividono sul metodo migliore per capirne le variazioni. La visione bicarbonatocentrica, quelli dell’eccesso di basi e quelli della dissociazione dei così detti “ioni forti”, ancora si fronteggiano sul tappeto scientifico della letteratura. Senza la pretesa di fornire il Santo Graal, la sessione si propone di offrire un approccio metodologico alla lettura dei complessi fenomeni respiratori e metabolici che il clinico può trovarsi a fronteggiare nella pratica clinica quotidiana. La discussione di casi clinici vissuti ha l’obiettivo di accrescere la capacità interpretativa dei partecipanti e dei relatori.
🎧 SPACE A
La dissezione dell’aorta ascendente: come prevenire, come comportarsi. Dalla parte del medico
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11.00Susanna Grego (Lugano)
Razionale scientifico
La dissezione si costruisce nel tempo. Gli indici sono disponibili, ma la responsabilità del medico è integrarli. Diametro, età, sesso, superficie corporea, altezza, esame del paziente e anamnesi mirata devono essere considerati insieme alla certezza dell’eventuale presenza di casi di morte improvvisa in famiglia. Il sospetto diagnostico del medico è determinante nel percorso che porta alla diagnosi, così come il timing delle indagini di imaging e l’indicazione all’intervento. Senza sospetto, l’aorta è muta.
🎧 SPACE B
Competenze cliniche e competenze manageriali: come integrarle?
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11.00Angelo Tanese (Roma)
Razionale scientifico
Le aziende sanitarie sono organizzazioni ad alta complessità interessate, maggiormente negli ultimi anni, da continui processi di cambiamento. Gli assetti organizzativi stanno superando la tradizionale articolazione per unità operative, espandendo le responsabilità su “oggetti” nuovi quali i percorsi, le unità multidisciplinari, le piattaforme. Al tempo stesso, le innovazioni tecnologiche e le spinte ad una maggiore integrazione dei processi clinico-assistenziali richiedono la capacità di implementare nuove soluzioni pur in un contesto di risorse limitate e di incertezza. Comprendere e agire all’interno di questi contesti in trasformazione richiede di associare alle competenze clinico-professionali competenze manageriali e di leadership nella gestione del cambiamento organizzativo. La sessione vuole fornire ai partecipanti chiavi interpretative e strumenti per leggere la complessità organizzativa ed esercitare al meglio e consapevolmente ruoli di leadership e direzione nell’ambito della cardiologia.
🎧 SPACE A
La chiusura percutanea dell’auricola: tra dubbi, certezze ed evoluzioni tecnologiche
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11.30Gavino Casu (Sassari)
Razionale scientifico
La chiusura percutanea dell’auricola sinistra è una strategia consolidata per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e controindicazione alla terapia anticoagulante. Studi pionieristici come PROTECT-AF e PREVAIL ne hanno dimostrato la non inferiorità rispetto al warfarin, mentre trial più recenti (PRAGUE-17, OPTION, CLOSURE-AF, CHAMPION-AF) stanno ridefinendone il ruolo anche nei pazienti eleggibili a DOAC. Nei casi di ictus nonostante anticoagulazione (“OAC failure”), la procedura può essere considerata in pazienti selezionati dopo esclusione di cause non cardioemboliche e verifica dell’aderenza terapeutica. Le principali certezze riguardano il beneficio nei pazienti ad alto rischio emorragico. L’innovazione tecnologica e l’imaging avanzato, integrati con metodiche computazionali, consentono oggi un planning personalizzato e una scelta del device guidata anche dalla classificazione ELLAA classification. Le complicanze sono in riduzione ma includono leak residui e device-related thrombosis. In prospettiva, una migliore integrazione tra evidenze cliniche e tecnologia permetterà una selezione sempre più mirata dei pazienti.
🎧 SPACE B
Quello che il cardiologo clinico deve sapere sul paziente con VAD
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11.30Serafina Valente (Siena)
Razionale scientifico
L’insufficienza cardiaca avanzata se non trattata rapidamente con terapia sostitutiva cardiaca evolve rapidamente fino al decesso. Tuttavia solo una quota limitata dei pazienti presenta indicazione a tale strategia, in quanto la maggior parte viene esclusa per età avanzata o comorbilità rilevanti. Inoltre c’è una marcata discrepanza tra il numero dei pazienti in lista d’attesa e la disponibilità di organi per il trapianto. In questi contesti il VAD (Ventricular Assist Device) rappresenta una ottima strategia terapeutica che migliora qualità e aspettativa di vita nei pazienti accuratamente selezionati. Secondo i più recenti trial il dispostivo attualmente in commercio garantisce, a due anni, una sopravvivenza sovrapponibile al trapianto di cuore e l’indicazione come terapia di destinazione è in aumento. Pertanto è prevedibile una crescente diffusione di tali dispositivi e ne consegue la necessità che tutti i cardiologi acquisiscano competenze minime riguardanti il funzionamento del dispositivo, le principali complicanze, nonché la gestione clinica complessiva del paziente con VAD.
