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INTERVISTA A GIANLUCA PONTONE

Gianluca Pontone, Centro Cardiologico Monzino IRCCS, Milano, intervistato da Federico Mereta

RMC, mapping e IA: il nuovo atlante del miocardio

La risonanza magnetica cardiaca (RMC) si è progressivamente affermata come metodica cardine nella valutazione non invasiva di numerosi scenari clinici, con un ruolo particolarmente rilevante nelle miocarditi e nelle cardiomiopatie. Il valore della RMC non risiede soltanto nella definizione morfo-funzionale, ma soprattutto nella capacità di caratterizzazione tissutale, oggi potenziata dalle tecniche parametriche di mapping. Attraverso misure quantitative delle proprietà del miocardio, queste metodiche consentono di intercettare alterazioni precoci anche in presenza di un'ecocardiografia apparentemente normale, favorendo una diagnosi più tempestiva e una più accurata distinzione tra fenotipi clinicamente sovrapposti.

Ne deriva un impatto diretto sulla strategia terapeutica: la RMC diventa strumento di appropriatezza clinica, capace di orientare trattamenti sempre più mirati all'eziologia della malattia — spesso farmacologicamente innovativi e ad alto costo — e di documentarne nel tempo l'efficacia attraverso modificazioni strutturali misurabili in esami seriati. Lo sguardo si estende inoltre alle applicazioni procedurali: dall'ablazione delle aritmie ventricolari guidata dalle immagini di risonanza, in un contesto che ridisegna il confine tra sala di elettrofisiologia e laboratorio di imaging, alle biopsie mirate sulle aree di danno tissutale, con l'obiettivo di aumentare la resa diagnostica di una procedura invasiva. L'intelligenza artificiale (IA) apre infine una prospettiva ulteriore, rendendo più rapido il percorso di acquisizione e analisi e contribuendo allo sviluppo di modelli prognostici più raffinati, potenzialmente decisivi nella stratificazione del rischio e nella definizione del timing terapeutico ottimale.

Profilo dell'intervistato
Prof. Gianluca Pontone Vice Direttore Scientifico e Direttore del Dipartimento di Cardiologia Perioperatoria e Imaging Cardiovascolare, Centro Cardiologico Monzino, Milano; Professore di Cardiologia, Università degli Studi di Milano

Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1997, ha conseguito la specializzazione in Cardiologia nel 2001, quella in Radiologia nel 2006 e il Dottorato di ricerca in Metodologia Clinica nel 2014 presso l'Università degli Studi di Milano.

È attualmente Vice Direttore Scientifico e Direttore del Dipartimento di Cardiologia Perioperatoria e Imaging Cardiovascolare, nonché Co-direttore dell'Unità di Cardiologia dello Sport, del Centro Cardiologico Monzino, ospedale di ricerca interamente dedicato alle malattie cardiovascolari; è inoltre Professore di Cardiologia presso l'Università degli Studi di Milano.

È autore di circa 700 articoli indicizzati su riviste internazionali, con un H-index complessivo di 76. È Chairman dell'Industry Committee e membro del Board dell'EACVI, oltre che Associate Editor di JACC, EHJCI, JCCT, Atherosclerosis ed EuroIntervention.

Bibliografia
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  3. Praz F, Borger MA, Lanz J, Marin-Cuartas M, Abreu A, Adamo M, et al. 2025 ESC/EACTS Guidelines for the management of valvular heart disease. Eur Heart J. 2025;46(44):4635-4736. doi:10.1093/eurheartj/ehaf194
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  8. Argentiero A, Muscogiuri G, Rabbat MG, Martini C, Soldato N, Basile P, et al. The applications of artificial intelligence in cardiovascular magnetic resonance: a comprehensive review. J Clin Med. 2022;11(10):2866. doi:10.3390/jcm11102866
  9. Leiner T, Rueckert D, Suinesiaputra A, Baeßler B, Nezafat R, Išgum I, et al. Machine learning in cardiovascular magnetic resonance: basic concepts and applications. J Cardiovasc Magn Reson. 2019;21(1):61. doi:10.1186/s12968-019-0575-y
  10. Rogers T, Ratnayaka K, Karmarkar P, Campbell-Washburn AE, Schenke WH, Mazal JR, et al. Real-time magnetic resonance imaging guidance improves the diagnostic yield of endomyocardial biopsy. JACC Basic Transl Sci. 2016;1(5):376-383. doi:10.1016/j.jacbts.2016.05.007
  11. Götte MJW, Hopman LHGA, Bhagirath P, Kemme MJB, Nelissen JL, Lindborg K, et al. First-in-human real-time MR-guided ventricular ablation for idiopathic outflow tract premature ventricular complexes. JAMA Cardiol. 2025;10(11):1195-1200. doi:10.1001/jamacardio.2025.3000

Dalla casa dei cardiologi al cuore del sistema sanitario: una nuova visione per la cardiologia ospedaliera italiana

La cardiologia ospedaliera italiana è oggi chiamata a un’evoluzione sostanziale: non soltanto mantenere l’eccellenza clinica, ma assumere un ruolo guida nella prevenzione primaria e nella diffusione di una solida cultura sanitaria. L’Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri si propone come “casa” professionale e scientifica di riferimento, con l’obiettivo di rappresentare e supportare i cardiologi nell’affrontare sfide sempre più complesse: carenza di personale, sovraccarico assistenziale, pressione burocratica.

L’ambizione è ampliare l’impatto della cardiologia oltre i confini dell’ospedale, contribuendo all’aumento dell’aspettativa e della qualità di vita della popolazione attraverso strategie di prevenzione precoce, promozione degli stili di vita salutari e interventi terapeutici tempestivi nei soggetti a rischio cardiovascolare.

In questo scenario, l’investimento sui giovani professionisti assume un ruolo strategico: la formazione metodologica alla ricerca, la costruzione di una rete di oltre 200 ospedali competenti nella ricerca clinica e il loro coinvolgimento attivo negli eventi scientifici segnano una traiettoria virtuosa. Una visione che punta su un’alleanza intergenerazionale, dove l’energia delle nuove leve alimenta la crescita culturale e scientifica dell’intera comunità cardiologica.

La riflessione si apre infine sull’elettrofisiologia: si evidenzia l’urgenza di colmare il sotto-utilizzo dell’ablazione della fibrillazione atriale, nonostante le chiare indicazioni di classe I o IIa; si guarda con interesse ai nuovi sistemi di pacing sul sistema di conduzione per lo scompenso cardiaco e si rilancia il ruolo dell’elettrocardiogramma come strumento predittivo nella valutazione del rischio evolutivo. Ambiti nei quali la cardiologia ospedaliera può contribuire in modo determinante, anche attraverso studi multicentrici condotti sul territorio.