LE DUE FACCE DELLO SCOMPENSO CARDIACO AVANZATO: GUARDARE AL PASSATO RIVOLGENDOSI AL FUTURO
Gino Gerosa, intervistato da Pier Luigi Temporelli, per un approfondimento sulla sessione “Le due facce dello scompenso cardiaco avanzato: guardare al passato rivolgendosi al futuro”
Cardiochirurgia microinvasiva, etica e salute circolare: il futuro si gioca in squadra
La moderna cardiochirurgia è chiamata oggi a un’evoluzione non solo tecnologica ma anche culturale e valoriale. Al centro della riflessione risiede il concetto di innovazione etica, fondata su tre pilastri imprescindibili: l’esperienza clinica, la creatività nell’ideare nuove strategie terapeutiche e il coraggio di tradurle in pratica. Questi elementi, tuttavia, non sono sufficienti se disgiunti da una profonda coscienza etica: non basta “creare”, è necessario prendersi cura del risultato della propria ricerca, come insegna il confronto tra Prometeo e Frankenstein.
Nel confronto con la cardiologia interventistica emerge la necessità di superare rivalità anacronistiche e di mettere realmente il paziente al centro, costruendo un percorso terapeutico integrato, multidisciplinare e privo di conflitti di territorio. Il futuro è nella cardiochirurgia microinvasiva, capace di intervenire sul cuore senza sternotomia né circolazione extracorporea, grazie all’impiego di device e cateteri: una svolta epocale che chiude il cerchio tra tecnica e umanesimo clinico.
L’orizzonte auspicabile è quello di una “salute circolare”, in cui l’intervento sul singolo paziente si colloca all’interno di un sistema che considera anche l’interazione con l’ambiente.