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ECOCARDIOGRAFIA NELLE CARDIOPATIE CONGENITE

Se mi capita un paziente con cardiopatia congenita come me la cavo?
Scoprilo con il corso di simulazione ecocardiografica.

(sessioni da 60 minuti + approfondimento esercitazione da 30 minuti)

Ogni sessione prevede un massimo di 10 partecipanti

7 maggio

11.30 – 12.30 | Lezione

12.30 – 13.00 | Esercitazione

14.30 – 15.30 | Lezione

15.30 – 16.00 | Esercitazione

16.00 – 17.00 | Lezione

17.00 – 17.30 | Esercitazione

8 maggio

8.30 – 9.30 | Lezione

11.00 – 12.00 | Lezione

12.00 – 12.30 | Esercitazione

14.30 – 15.30 | Lezione

15.30 – 16.00 | Esercitazione

16.30 – 17.30 | Lezione

17.30 – 18.00 | Esercitazione

9 maggio

9.00 – 10.00 | Lezione

10.00 – 10.30 | Esercitazione

11.30 – 12.30 | Lezione

12.30 – 13.00 | Esercitazione

Le cardiopatie congenite rappresentano un gruppo di patologie a sé stante nel mondo cardiologico in parte per l’levata specificità che le distingue e in parte perché la loro incidenza è molto più bassa rispetto a quella delle principali patologie cardiovascolari.

Nonostante questo, è necessario che il cardiologo generalista abbia delle conoscenze di base a riguardo delle principali cardiopatie congenite e questo principalmente per due motivi.

Il primo è che non sempre nelle strutture ospedaliere è presente un cardiologo pediatra, per cui è possibile che si venga chiamati in consulenza in neonatologia e pediatria; in secondo luogo grazie ai notevoli progressi nella diagnosi e nel trattamento delle cardiopatie congenite anche le più complesse, un numero crescente di soggetti raggiunge non solo l’età adulta ma anche invecchia per cui è sempre più frequente la possibilità d’incontrare questi pazienti nella pratica quotidiana, da qui l’importanza di avere una formazione di base anche in questi ambiti.

Con le sedute di simulazione ecocardiografica nell’ambito delle cardiopatie congenite si vuole offrire l’opportunità, supportati in ogni passaggio da tutor qualificati, non solo di esercitarsi su di un manichino molto realistico di lattante, ma anche attraverso la visione di filmati ecocardiografici di affinare le proprie capacità diagnostiche nell’ambito delle patologie congenite sia del bambino che dell’adulto con le quali è più probabile venire a contatto nella comune pratica quotidiana.

Perché partecipare a queste sedute di simulazione?

L’esecuzione di uno studio ecocardiografico su di un neonato magari di basso peso può creare problemi di approccio per chi non è abituato a confrontarsi con questa tipologia di pazienti. La possibilità quindi di utilizzare un simulatore consente prima di tutto di prendere confidenza con la manipolazione della sonda ecocardiografica su di un lattante imparando allo stesso tempo quelle proiezioni poco usate nell’adulto, ma che sono importanti ai fini diagnostici in questa fascia di età mettendo infine in pratica l’analisi sequenziale del cuore che è fondamentale per descrivere correttamente tutti i tipi di malformazioni.

La visione di filmati ecocardiografici presentati come casi clinici ed inerenti ad alcune delle cardiopatie congenite che nella comune pratica clinica possono più frequentemente creare problemi di inquadramento diagnostico, può facilitare l’individuazione di quegli aspetti che hanno maggior rilievo non solo ai fini diagnostici ma soprattutto decisionali.

Infine per favorire la comprensione non solo del quadro anatomico in rapporto alle proiezioni ecocardiografiche ma anche delle possibili soluzioni terapeutiche, saranno disponibili modelli di cuore in stampa 3D delle malformazioni che via via verranno prese in esame.