Nonostante i significativi progressi nell’ambito della gestione delle malattie cardiovascolari, queste restano tra le prime cause di morbi-mortalità. La possibilità di individuare precocemente i soggetti a più alto rischio di sviluppare eventi consente poi di mettere in pratica interventi personalizzati e quindi ridurre il rischio futuro. In questa sessione viene illustrato il ruolo di strumenti quali il Polygenic risk score e dei fattori di rischio non tradizionali nella gestione della prevenzione primaria. Inoltre, vengono discussi gli obiettivi terapeutici da perseguire quando la malattia aterosclerotica viene individuata prima che si manifesti clinicamente. Infine, vengono analizzate le attuali possibilità terapeutiche farmacologiche per ridurre il rischio cardiovascolare associato a sovrappeso e obesità e per gestire il rischio residuo quando vengono raggiunti i livelli di C-LDL raccomandati dalle linee guida.
Moderatori: Mario Chiatto (Cosenza) – Filippo Ottani (Rimini)
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12.00Aterosclerosi subclinica: quali target terapeutici
Furio Colivicchi (Roma) -
12.15Polygenic risk score e fattori di rischio non tradizionali: quale impatto in prevenzione primaria
Antonio Francesco Amico (Galatina) -
12.30Opzioni farmacologiche per il controllo del peso corporeo: quali e quando utilizzarle
Claudio Bilato (Arzignano) -
12.45Target C-LDL raggiunto, ma evento non evitato: come combattere il rischio residuo
Carmine Riccio (Caserta) -
13.00Discussione