Data: 17/05/2025 12.30-13.00 (Spazio A)
Relatore: Pier Luigi Temporelli (Gattico-Veruno)
L’ipertensione arteriosa è un problema di sanità pubblica a livello planetario. È ben nota, infatti, la correlazione tra ipertensione e mortalità/morbilità cardiovascolare. Nonostante le numerose terapie a disposizione, il controllo pressorio è tutt’altro che ottimale in tutto il mondo occidentale, Italia compresa. Le linee guida internazionali si aggiornano regolarmente e pongono limiti sempre più ambiziosi per l’ideale controllo pressorio. Allo stesso tempo, forniscono suggerimenti su come impostare la terapia tenendo conto delle caratteristiche del singolo individuo e del suo rischio cardiovascolare globale.
Per favorire l’aderenza terapeutica e facilitare il raggiungimento dei target pressori – con conseguente effetto protettivo per il paziente – le terapie di associazione con differenti molecole in una singola pillola sono ormai ampiamente raccomandate e utilizzate.
Con le molecole in associazione (duplice o triplice in singola compressa) attualmente disponibili, si dovrebbe ottenere un adeguato controllo pressorio in quasi il 90% della popolazione trattata, a condizione che il farmaco venga assunto (cosa tutt’altro che scontata), perché nemmeno il miglior farmaco funziona nel paziente che non lo assume.