Congresso Nazionale 2025: prosegue la fase REWIND. Congresso Nazionale 2026: è in corso la valutazione dei contributi proposti per la Ricerca Cardiologica in Italia e la selezione degli ammessi ai premi disponibili.A breve apriranno Le iscrizioni ad ANMCO26. Congresso Nazionale 2025: prosegue la fase REWIND. Congresso Nazionale 2026: è in corso la valutazione dei contributi proposti per la Ricerca Cardiologica in Italia e la selezione degli ammessi ai premi disponibili.A breve apriranno Le iscrizioni ad ANMCO26.

CONVENTION – Convention degli Ambasciatori e Ambasciatrici della Fondazione per il Tuo cuore HCF Onlus

La Convention degli Ambasciatori e Ambasciatrici della Fondazione “per il Tuo cuore” HCF Onlus ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui valori fondanti dell’azione territoriale cardiologica in Italia. L’incontro ha riunito operatori, testimonial e professionisti provenienti da ogni parte del Paese per valorizzare il ruolo della divulgazione, della prevenzione attiva e dell’inclusione nel percorso di promozione della salute cardiovascolare.

Il Dott. Domenico Gabrielli e il Dott. Federico Nardi hanno aperto i lavori sottolineando come il programma “Ambasciatori per il Cuore” sia oggi una delle anime più vitali della Fondazione, grazie alla sua capacità di portare conoscenza e strumenti di prevenzione direttamente ai cittadini, superando le barriere fisiche, culturali e socioeconomiche.

Il Dott. Pasquale Caldarola ha raccontato l’esperienza delle “Cardiologie Aperte”, un’iniziativa che da anni apre le porte dei reparti ai cittadini, promuovendo screening gratuiti, counseling, seminari e incontri. Questa attività ha una valenza non solo clinica ma anche simbolica, in quanto rappresenta una cardiologia “trasparente”, empatica e accessibile. I dati raccolti durante le edizioni recenti testimoniano una forte adesione da parte della popolazione e un impatto concreto sulla diagnosi precoce dell’ipertensione, della fibrillazione atriale e di altre condizioni a rischio. La prossima edizione di “Cardiologie Aperte”, si terrà dal 9 al 15 febbraio 2026 e festeggerà il ventesimo anno. Tra le iniziative citate la maratona “My Running Heart” ha visto protagonisti giovani podisti impegnati nella sensibilizzazione per la cura del rischio cardiovascolare.

La Dott.ssa Maria Teresa Manes ha introdotto la relazione, focalizzandosi sulla cardiologia di genere, un tema centrale nella medicina moderna. Ha ricordato come le malattie cardiovascolari rappresentino la principale causa di morte anche nelle donne, ma che spesso i sintomi siano atipici e sottostimati. La scarsa rappresentazione femminile nei trial clinici ha storicamente limitato la comprensione delle peculiarità di genere nella diagnosi e nella terapia. Progetti educativi e campagne mirate possono colmare il gap, aumentando la consapevolezza delle pazienti e la formazione dei professionisti sanitari, in linea con le raccomandazioni delle linee guida ESC 2021 su genere e rischio cardiovascolare. La Dottoressa ha raccontato solo alcune delle numerose iniziative di educazione scolastica promosse presso la città di Paola rivolte a giovani ragazze, alle loro madri e alle loro insegnanti mediante l’utilizzo di opuscoli divulgativi, come “Cuore di Donna”.

Il Dott. Michele Massimo Gulizia ha illustrato l’impatto crescente del “Truck Tour Banca del Cuore”, progetto simbolo della Fondazione. È un database con il profilo cardiovascolare dei cittadini, gli elettrocardiogrammi e il profilo metabolico consultabile in ogni momento da parte del paziente attraverso l’utilizzo di un “BancomHeart”, ovvero dei codici di accesso personalizzati e sicuri. Questo progetto è stato portato nelle piazze italiane dal “Jumbo truck”, un piccolo ambulatorio mobile dove è possibile analizzare, mediante kit specifici, 9 profili metabolici diversi per screenare i pazienti.

La Dott.ssa Stefania Angela Di Fusco ha presentato le evoluzioni del sito web della Fondazione, che oggi si configura come un vero e proprio hub digitale per la prevenzione e la formazione. Oltre a contenuti divulgativi, interviste e aggiornamenti scientifici, il portale ospita anche strumenti di autovalutazione del rischio cardiovascolare, mappe interattive dei centri aderenti e accesso diretto a brevi video lezioni di specialisti del settore. L’alfabetizzazione digitale, ha ricordato Di Fusco, è oggi una priorità per colmare le disuguaglianze nella gestione della salute, e la Fondazione punta a renderla un diritto di tutti.

Il Dott. Francesco Ciccirillo ha presentato il progetto Cuore per Amico, iniziativa nata per portare l’educazione cardiovascolare nelle scuole, con un linguaggio semplice e strumenti interattivi. Coinvolgendo studenti, docenti e famiglie, il programma si propone di sviluppare nei giovani una “coscienza cardiologica” fin dalla tenera età, favorendo comportamenti sani legati all’alimentazione, all’attività fisica e alla gestione dello stress. Sensibilizzazione importante riguarda la correlazione tra malattie cardiache e l’uso e abuso di droghe. Una attenta analisi tra i limiti comunicativi che spesso ci sono tra medici e pazienti giovani, potrebbe essere il punto di partenza per aiutare nel percorso di disintossicazione di chi, fra i giovanissimi, ha bisogno di aiuto.

La tavola rotonda che ha chiuso la Convention ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo cardiologico italiano, tra cui, Antonio Vittorino Gaddi, Aldo Pietro Maggioni. Il confronto ha toccato temi strategici come l’equità di accesso ai servizi, la personalizzazione della prevenzione, l’uso dei dati in sanità pubblica e l’importanza della comunicazione efficace per contrastare la disinformazione sanitaria. In un’epoca in cui la fiducia nella scienza è messa a dura prova, il ruolo dell’ambasciatore della salute assume anche una funzione culturale e sociale di primo piano.

La sessione ha ribadito il valore della rete e della vicinanza al paziente nella promozione della salute cardiovascolare. Gli Ambasciatori e le Ambasciatrici della Fondazione rappresentano non solo un’estensione operativa del lavoro clinico, ma anche un esempio di cittadinanza attiva in sanità. Il loro impegno, unito a progetti strutturati e alla forza dell’innovazione, dimostra che la prevenzione si costruisce ogni giorno, con passione, competenza e relazione.

Mariafrancesca
Di Santo