L’embolia polmonare è una condizione clinica complessa che richiede diagnosi rapide, corretta stratificazione e strategie terapeutiche personalizzate. Negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento significativo dell’approccio a questa patologia, alla ricerca di un percorso strutturato che integra competenze multidisciplinari e decisioni tempestive. Questo Master vuole offrire ai cardiologi strumenti concreti per affrontare l’EP lungo tutto il percorso clinico, dal sospetto iniziale fino alla gestione a lungo termine, con particolare attenzione ai pazienti fragili e alle forme più severe. Saranno discussi i modelli organizzativi più moderni, come i team dedicati (PERT), e le opportunità offerte dalle nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, compresi gli approcci interventistici e le strategie avanzate per i casi ad alto rischio. Un appuntamento pensato per trasferire conoscenze aggiornate e applicabili nella pratica quotidiana, con lo scopo di migliorare appropriatezza e outcome dei pazienti.
Giovedì 7 Maggio | 09.00 – 12.00 | Sala dei Bastoni
I SESSIONE
Moderatori: Walter Grosso Marra (Ivrea) – Ignazio Maria Smecca (Palermo)
- 09.00TEP: riconoscere i fattori di rischio per guidare la diagnosi e il trattamento
Mariarosaria Catalano (Catania) - 09.15Embolia polmonare e cancro: quali novità?
Irma Bisceglia (Roma) - 09.30L’imaging nella diagnosi di embolia polmonare: quale metodica e in quale paziente
Nicola Di Nunno (Barletta) - 09.45Stratificazione del rischio e algoritmi decisionali: come applicarli correttamente nella pratica clinica
Marco Vatrano (Catanzaro) - 10.00Discussione
II SESSIONE
Moderatori: Luisa Cacciavillani (Padova) – Andrea Garascia (Milano)
- 10.30EP a basso rischio: quale terapia e quando il ricovero
Iolanda Enea (Maddaloni) - 10.45Trattamenti trans catetere nella EP a rischio intermedio alto: a che punto siamo?
Francesco Vigorito (Salerno) - 11.00Strategie avanzate nell’EP ad alto rischio: dal supporto meccanico al modello PERT integrato
Claudio Picariello (Rovigo) - 11.15CTEPH oltre la terapia farmacologica. Quando e quale rivascolarizzazione
Andrea Maria D’Armini (Pavia) - 11.30Discussione